Luigi Spezia, La Repubblica 17/09/1996, 17 settembre 1996
Il cardinale Biffi se l’è presa con i ricchi a cui secondo lui pare elegante vestirsi da poveri, coprirsi di stracci e aver l’aria di dire: "Non sono come gli altri, non m’importa del denaro": "I poveri veri però - ha detto il cardinale - al denaro ci pensano sempre, proprio perchè non ce l’hanno e ne hanno un bisogno vitale
Il cardinale Biffi se l’è presa con i ricchi a cui secondo lui pare elegante vestirsi da poveri, coprirsi di stracci e aver l’aria di dire: "Non sono come gli altri, non m’importa del denaro": "I poveri veri però - ha detto il cardinale - al denaro ci pensano sempre, proprio perchè non ce l’hanno e ne hanno un bisogno vitale. Sanno anche essere generosi nell’aiutare gli altri, ma, conoscendo quanto sudore costa il denaro, lo distribuiscono oculatamente e si guardano bene dal regalarlo ai fannulloni e ai profittatori, per i quali nutrono un’istintiva antipatia". Secondo Fiorucci il cardinale s’è sbagliato, la moda ormai non s’ispira più alle classi. "I giovani a una prima occhiata non sembrano nè ricchi nè poveri, ma piuttosto dei giocatori di rugby appena usciti da una mischia".