Avvenire, 21/08/1996; Il Messaggero, 26/08/1996, 21 agosto 1996
Don Luigi Brioni, parroco della collegiata di Santo Stefano di Novellara (Reggio Emilia) ha invitato i fedeli a non dare più soldi ai mendicanti che s’affollano davanti alla chiesa: li ha visti arrivare la mattina, accompagnati da una Mercedes, e si è ormai convinto che si tratta di questuanti di professione, gestiti da un’organizzazione
Don Luigi Brioni, parroco della collegiata di Santo Stefano di Novellara (Reggio Emilia) ha invitato i fedeli a non dare più soldi ai mendicanti che s’affollano davanti alla chiesa: li ha visti arrivare la mattina, accompagnati da una Mercedes, e si è ormai convinto che si tratta di questuanti di professione, gestiti da un’organizzazione. Le gerarchie ecclesiastiche e la Caritas lo appooggiano. I ”poveri” hanno malamente rifiutato il cibo che è stato loro offerto e un ”bisognoso claudicante”, che s’era fatto vedere in chiesa una domenica, è poi stato visto in tv la domenica dopo davanti a una chiesa di Milano. Don Brioni dice che si spostano da una messa all’altra con rapidità impressionante. E’ ovvio, a suo dire, che si tratta di mendicanti gestiti da un’organizzazione a cui ogni sera devono portare i soldi delle questue, in cambio magari di una mancia. Un’inchiesta del ”Messaggero”, che ha mandato il cronista Roberto Di Sante travestito da povero davanti a parecchie chiese di Roma, ha sortito risultati analoghi.