Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1996  agosto 21 Mercoledì calendario

Don Luigi Brioni, parroco della collegiata di Santo Stefano di Novellara (Reggio Emilia) ha invitato i fedeli a non dare più soldi ai mendicanti che s’affollano davanti alla chiesa: li ha visti arrivare la mattina, accompagnati da una Mercedes, e si è ormai convinto che si tratta di questuanti di professione, gestiti da un’organizzazione

Don Luigi Brioni, parroco della collegiata di Santo Stefano di Novellara (Reggio Emilia) ha invitato i fedeli a non dare più soldi ai mendicanti che s’affollano davanti alla chiesa: li ha visti arrivare la mattina, accompagnati da una Mercedes, e si è ormai convinto che si tratta di questuanti di professione, gestiti da un’organizzazione. Le gerarchie ecclesiastiche e la Caritas lo appooggiano. I ”poveri” hanno malamente rifiutato il cibo che è stato loro offerto e un ”bisognoso claudicante”, che s’era fatto vedere in chiesa una domenica, è poi stato visto in tv la domenica dopo davanti a una chiesa di Milano. Don Brioni dice che si spostano da una messa all’altra con rapidità impressionante. E’ ovvio, a suo dire, che si tratta di mendicanti gestiti da un’organizzazione a cui ogni sera devono portare i soldi delle questue, in cambio magari di una mancia. Un’inchiesta del ”Messaggero”, che ha mandato il cronista Roberto Di Sante travestito da povero davanti a parecchie chiese di Roma, ha sortito risultati analoghi.