Renzo Cianfanelli, Corriere della Sera 09/09/1996; Marco Niada, Sole 24 ore 13/09/1996, 9 settembre 1996
Dal ’90 ad oggi l’Inghilterra ha creato tre milioni di nuovi posti di lavoro, la disoccupazione ad agosto era intorno al 7,5%, l’inflazione al 2,1%, il tasso di crescita previsto per il 1997 è del 3,3%
Dal ’90 ad oggi l’Inghilterra ha creato tre milioni di nuovi posti di lavoro, la disoccupazione ad agosto era intorno al 7,5%, l’inflazione al 2,1%, il tasso di crescita previsto per il 1997 è del 3,3%. Si può fare un paragone con l’Italia, dove la disoccupazione è al 12,1%, l’inflazione al 3 e qualcosa e il tasso di crescita previsto per il 1997 è dell’1% (secondo gli ottimisti). L’’Economist” attribuisce gli ottimi risultati inglesi (migliori anche di quelli francesi e tedeschi) alla politica di Margaret Thatcher: demolizione del dinosauro sindacale, deregulation, privatizzazioni. La Banca d’Inghilterra invita però alla massima attenzione perchè la prevista ripresa dei consumi, favorita dalla diminuzione delle tasse e dal calo delle bollette elettriche, può far ripartire l’inflazione. In Inghilterra si voterà la prossima primavera.