Fabrizio Tonello, ཿDiario, 1/5/97; sul Mattino, 1 maggio 1997
Atomica. Hiroshima fu incenerita da un ordigno della potenza di circa 15 mila tonnellate di tritolo, 15 kilotoni nel gergo degli scienziati
Atomica. Hiroshima fu incenerita da un ordigno della potenza di circa 15 mila tonnellate di tritolo, 15 kilotoni nel gergo degli scienziati. Tra una bomba a fissione (’atomica”) e una bomba a fusione (’all’idrogeno”) passa la stessa differenza che c’è tra l’aereo di tela dei fratelli Wright e un Boeing 747. In una bomba a fissione l’energia viene liberata quando i nuclei di atomi pesanti si scindono. In una bomba a fusione la reazione nucleare avviene quando si combinano due nuclei di alta energia, in genere deuterio e trizio. Per avviare questa reazione, la stessa che alimenta il sole e tutte le altre stelle, occorre però una temperatura elevatissima: per questo ”l’innesco” di una bomba all’idrogeno è costituito da una bomba a fissione che crea la temperatura necessaria per l’avvio del processo di fusione. Se la potenza delle bombe a fissione si misura in kilotoni, quella delle bombe a fusione si misura in megatoni, cioè in milioni di tonnellate di tritolo. L’onda d’urto, il calore e le radiazioni di un ordigno da 50 megatoni che esplodesse a un’altezza appropriata sopra a Milano cancellerebbe ogni forma di vita nella pianura Padana, da Cuneo fino a Trieste, da Aosta fino a Bologna.