Giovanni Mariotti, Corriere della Sera 13/05/2000, 13 maggio 2000
”Fejtö sostiene - o meglio mostra - che l’identità ebraica non nasce dall’antisemitismo, ma piuttosto dalla frase di Dio: ”Io sono Colui che è”; dal patto tra quel Dio e un certo popolo, che a partire da un certo momento si definisce ”eletto”; dal lungo e litigioso rapporto tra i due contraenti, pronti ad accusarsi in ogni momento di inadempienze
”Fejtö sostiene - o meglio mostra - che l’identità ebraica non nasce dall’antisemitismo, ma piuttosto dalla frase di Dio: ”Io sono Colui che è”; dal patto tra quel Dio e un certo popolo, che a partire da un certo momento si definisce ”eletto”; dal lungo e litigioso rapporto tra i due contraenti, pronti ad accusarsi in ogni momento di inadempienze. Quello dell’Antico Testamento è un Dio geloso, ma anche il popolo è geloso del suo Dio: entrambi appaiono coinvolti in un rapporto passionale colmo di risentimenti e di accuse reciproche (non sarà da questa esperienza che nasce la sapienza psicologica di tanti scrittori ebrei?).