Paolo Rumiz, la Repubblica 13/05/2000, 13 maggio 2000
”Un addetto dell’Alfa Romeo con le mani a badile spiega di non capire lo Stato. Ce l’ha soprattutto con i lavori socialmente utili
”Un addetto dell’Alfa Romeo con le mani a badile spiega di non capire lo Stato. Ce l’ha soprattutto con i lavori socialmente utili. ”Cosa vuol dire - brontola - forse che quelli degli altri sono inutili?” Non capisce, l’uomo, una burocrazia che ”manda gli operai in pensione a 65 anni e i bidelli a 40, rende l’apprendistato impossibile per eccesso di regole, legalizza il caporalato con le cooperative, penalizza i piccoli e favorisce i grandi con l’imbroglio della rottamazione, devasta la cultura del lavoro, premia l’immigrazione illegale e scoraggia quella della brava gente”. Razzismo? ”No, razzista è lo Stato. Se accetta che al Sud vi sia un tasso di invalidità quadruplo che al Nord, vuol dire che ci considera geneticamente diversi”. Tu pensi: operaio leghista. Invece no, vota Ds.