Donatella Miliani, Corriere della Sera 14/05/2000, 14 maggio 2000
Leonardo pisciava sulle sue tavole di legno prima di dipingerle, così come gli avevano consigliato gli alchimisti dell’epoca
Leonardo pisciava sulle sue tavole di legno prima di dipingerle, così come gli avevano consigliato gli alchimisti dell’epoca. Qualche volta mischiava lo sputo all’inchiostro con cui scriveva (così nel codice Forster III conservato a Londra) e spesso usava ”il sangue umano, secco e distillato”, come solvente per dipingere. Grazie a questo, il professor Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Da Vinci, spera di trovare tracce del Dna leonardesco.