Martin Woollacott, ཿThe Guardian 28/3/2003, 28 marzo 2003
Saddam è un demoniaco ingegnere sociale. Martin Woollacott ha spiegato su ”The Guardian” le caratteristiche del pervasivo apparato di sorveglianza e coercizione realizzato dal raìss: insoddisfatto della semplice lealtà, ha cementato la struttura coinvolgendola nei suoi crimini e rendendo impossibile per i suoi membri un rientro nella comunità
Saddam è un demoniaco ingegnere sociale. Martin Woollacott ha spiegato su ”The Guardian” le caratteristiche del pervasivo apparato di sorveglianza e coercizione realizzato dal raìss: insoddisfatto della semplice lealtà, ha cementato la struttura coinvolgendola nei suoi crimini e rendendo impossibile per i suoi membri un rientro nella comunità. Il regime non solo incoraggia i crimini connessi alla sua sopravvivenza, dall’arresto arbitrario alla tortura, ma permette ai suoi scagnozzi un’attività free-lance che va dall’estorsione allo stupro. Gli esiliati hanno raccontato come vengano compromessi persino i più insignificanti funzionari del partito Baath, persone ”quasi perbene” colpevoli al massimo d’opportunismo: appena entrati in carica, gli arrestano i vicini e li costringono a pagare multe, non dimenticando di dar loro la colpa. Oppure gli offrono opportunità d’estorsione difficili (pericolose) da rifiutare. E, comunque, non si può fare il medico, o l’ingegnere, senza sporcarsi in qualche modo le mani.