Martin Woollacott, ཿThe Guardian 28/3/2003, 28 marzo 2003
Sperando in un miracolo. Continuando a dare per scontata una vittoria finale alleata nella guerra, sono sempre più numerosi quelli che temono una ”sconfitta nella pace”
Sperando in un miracolo. Continuando a dare per scontata una vittoria finale alleata nella guerra, sono sempre più numerosi quelli che temono una ”sconfitta nella pace”. Mark Bowden, autore di Blakc Hawk Down, lo studio dell’esperienza americana in Somalia, ha spiegato sul ”New York Times”: «Ogni morto e ogni ferito – un figlio, una sorella, un fratello, un padre o un vicino – non importa quanto involontario, genera ardenti nuovi nemici la cui rabbia eclissa la politica». Woollacott: « possibile che il risentimento superi la gratitudine verso i liberatori se le vittime civili cresceranno di molto nella battaglia finale? Gli iracheni appartengono a una società passata attraverso molte guerre che ben conosce gli effetti delle sue stesse armi, l’orrore dei danni collaterali e del fuoco amico. Nonostante ciò, si aspettano che gli americani facciano miracoli? Hanno qualche ragione di farlo, fosse solo perché ci sperano ancora gli stessi americani e, naturalmente, è ancora possibile che ci riescano».