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 2003  aprile 01 Martedì calendario

Farina Angela, di anni 50. Direttrice di una impresa di pulizia, viveva in un palazzo azzurro di via Segni, quartiere Poi, a Tempio Pausania (Sassari), insieme col marito, Ruiu Agostino, di anni 57, dipendente di un’azienda del settore ristorazione

Farina Angela, di anni 50. Direttrice di una impresa di pulizia, viveva in un palazzo azzurro di via Segni, quartiere Poi, a Tempio Pausania (Sassari), insieme col marito, Ruiu Agostino, di anni 57, dipendente di un’azienda del settore ristorazione. Tre figli: Alessandro, di anni 30, carabiniere a Sondrio, Andrea, di anni 27, guardia giurata a Olbia, e Lisa, di anni 11. Intorno alle 11 di sabato 22 partì con la sua Panda alla volta di una villetta presa in affitto per i weekend a Cannigione, frazione di Arzachena. Una volta arrivata si mise a preparare il pranzo. La pentola dell’acqua sul fornello, le polpette pronte per essere buttate in padella, ricevette la visita di Musu Pierino, di anni 70, piccolo imprenditore edile, da tempo suo spasimante e da tempo respinto. Costui, triste per esser ancora rifiutato, la prese a pugni, poi la colpì sull’orecchio e in testa con un bastone, le tagliò ciocche di capelli. Fu trovata ancora agonizzante, supina sotto un divano letto, dal marito e la figlia, giunti alle 13 e 15 per passare la giornata tra le pietre del villino e la vicina spiaggia di La Conia, a ridosso della Costa Smeralda e di Baia Sardinia. La vicina, proprietaria della casa, Filigheddu Isidonia, riferì d’aver sentito i colpi del bastone: «Bum, bum, bum, come se stessero sbattendo un tappeto». La Farina se ne andò sottoterra indossando jeans elasticizzati, camicia nera col pizzo, giubbino sempre di jeans coi revers ricamati.