Leszek Kolakowski, la Repubblica 11/05/2000, 11 maggio 2000
”E’
stato più volte osservato che le virtù praticate e proclamate in modo assoluto e rigoroso diventano rapidamente insopportabili e dannose sia per la persona virtuosa che per le altre. Il coraggio può degenerare nella bravata sciocca e avventata; la giustizia praticata troppo rigidamente, senza tener conto delle complessità della vita e delle circostanze attenuanti di molte nostre trasgressioni, può trasformarsi in crudeltà e in un paravento alla superbia compiaciuta del giusto; la sincerità può diventare una forma di brutalità e di indifferenza per i dispiaceri e le sofferenze del prossimo; perfino l’intelligenza può trasformarsi in un espediente per evadere dalla vita e dai suoi inevitabili conflitti; e il lodevole principio di non dispiacere nessuno può diventare pretesto per un’illimitata indulgenza verso il male” (Leszek Kolakowski).