Achille Campanile, la Repubblica 10/5/2000, 10 maggio 2000
Albergatore: ”Tutto bene?” Nuovo pensionante: ”Benissimo, grazie”. Albergatore: ”Qui da noi desideriamo che il cliente si senta come in famiglia (
Albergatore: ”Tutto bene?” Nuovo pensionante: ”Benissimo, grazie”. Albergatore: ”Qui da noi desideriamo che il cliente si senta come in famiglia (...). Se ha qualche particolare desiderio”. Nuovo pensionante: ”Ecco. Il caffellate io non lo prendo tra le otto e le nove della mattina (...) ma un po’ prima. Si può?” Albergatore: ”Certamente. Purché non troppo presto, però. Per il servizio. A che ora lo desidera?” Nuovo pensionante: ”Alle dieci” Albergatore: ”Un po’ dopo, allora”. Nuovo pensionante: ”Non mi sono spiegato. Alle dieci di sera”. Albergatore: ”Caspita. Molto dopo, allora”. Nuovo pensionante: ”No, alle dieci della sera precedente. Dopo aver cenato, prendo il caffellatte dell’indomani mattina. Adesso, per intenderci, lo prenderei. E’ una mia vecchia abitudine. Altrimenti, non dormo”. Albergatore: ”E resiste poi fino all’indomani all’ora di pranzo?” Nuovo pensionante: ”Altro che. Però il pranzo lo faccio un po’ prima dell’orario. Si può?” Albergatore: ”Beh, in linea eccezionale. Vuol dire che glielo farò servire un po’ prima che agli altri. A che ora lo desidera?” Nuovo pensionante: ”A mezzanotte”. (Achille Campanile).