Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, Piemme, 2002, 31 marzo 2003
Conclave. Assemblea dei cardinali deputati all’elezione del nuovo papa. Così detta da cum e clavis, l’ambiente chiuso a chiave in cui i porporatii si riuniscono
Conclave. Assemblea dei cardinali deputati all’elezione del nuovo papa. Così detta da cum e clavis, l’ambiente chiuso a chiave in cui i porporatii si riuniscono. Nei primi anni successivi all’istituzione, l’isolamento del Conclave era assicurato all’interno dal camerlengo (cardinale che amministra la Santa Sede nel periodo che va dalla morte di un papa all’elezione del successivo) e all’esterno da un ufficiale che si occupava anche del nutrimento dei rinchiusi. Per far passare le vivande, un’apertura minuscola in cui, dopo i primi tre giorni di assemblea, il cibo in transito era ridotto a un solo piatto a pranzo e a cena e dopo altri cinque giorni a pane, acqua e un po’ di vino (così fino all’elezione del pontefice).