Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, Piemme, 2002, 31 marzo 2003
Formoso. Il sinodo del cadavere, aperto da papa Stefano VI (896-897) per processare il defunto pontefice Formoso (colpevole d’aver incoronato imperatore Arnolfo di Carinzia, di fazione a lui avversa)
Formoso. Il sinodo del cadavere, aperto da papa Stefano VI (896-897) per processare il defunto pontefice Formoso (colpevole d’aver incoronato imperatore Arnolfo di Carinzia, di fazione a lui avversa). Il cadavere mummificato, esumato e rivestito dei suoi paramenti, fu sistemato su un seggio e sottoposto a solenne giudizio. Accusato di spergiuro e ambizione (per avere aspirato al trono papale), la sua difesa fu affidata a un diacono che, in piedi davanti al cadavere, rispondeva in sua vece. Formoso fu condannato all’amputazione delle tre dita con cui aveva consacrato l’imperatore e il suo corpo fu spogliato e gettato nel Tevere. Prima d’essere recuperato e sepolto da un eremita, compì molti miracoli, provocando la sollevazione popolare che depose papa Stefano VI (poi strangolato in carcere).