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 2003  marzo 31 Lunedì calendario

Simonon Paul

• Londra (Gran Bretagna) 15 dicembre 1955. Bassista e fondatore dei Clash, secondo Bono la più grande rock’n’roll band del mondo. «Avevamo una visione di quello che volevamo fare, di cosa volevamo suonare e cantare, e tanto ci bastava. Man mano che andavamo avanti le cose cambiavano e noi ci adattavamo, senza pensarci molto su. Avvertimmo la differenza solo quando andammo in America ed eravamo sul punto di diventare molto ricchi e molto famosi, ma non accadde perché a quel punto la band si sciolse. Magari è stato un bene, non siamo stati corrotti da successo e soldi, abbiamo avuto quindici anni di grande musica e grande lavoro e siamo rimasti con i piedi per terra [...] Volevamo innanzitutto parlare alla gente. E suonare qualcosa che avesse un senso. Volevamo avere il controllo sulla nostra musica, sul nostro aspetto, non ci volevamo far controllare da una casa discografica. Nelle case discografiche pensano sempre di avere un idea migliore della tua, e per restare noi stessi avemmo un sacco di problemi. Ma alla fine ci riuscimmo. Ed avemmo successo[...] L’amicizia, quello spirito incredibile che ci faceva stare insieme dalla mattina alla sera [...] ma era naturale che finisse, ognuno di noi ha preso la sua strada, io sono su un altro treno, oggi: sono diventato un pittore. E in fondo, nostalgia a parte, non è poi così male [...] Il primo singolo, era fenomenale, davvero. Forse no, meglio London Calling, un disco esplosivo, ci abbiamo messo dentro tutta la protesta, la rabbia, la forza di quei giorni. E poi facemmo un disco doppio vendendolo al prezzo di uno. Cosa che ripetemmo con Sandinista, che era triplo e lo vendevamo come fosse un solo disco. Noi, così, diventavamo più poveri, ma eravamo indubbiamente più felici”» (Ernesto Assante, ”la Repubblica” 31/3/2003).