?, 31 marzo 2003
LOVATO
LOVATO Guerrino. Nato a Vicenza. «Uno dei più antichi artisti di maschere veneziane. ”Quando, 1983, ho aperto la mia, che si chiama Mondonovo dal famoso affresco di Giandomenico Tiepolo a Ca’ Rezzonico, in città c’erano quattro botteghe di maschere in tutto. Ora, i punti-vendita sono migliaia; 500 nuovi solo negli ultimi sei anni [...] Possiede un repertorio di ben 800 diversi modelli (ci si può anche travestire da Mozart o Vivaldi; da Bartali o Coppi; da Marlene Dietrich o Marilyn Monroe; De Chirico o Tolstoj; perfino da Gioconda; o con una maschera che è una testina fenicia; o da faraone, con quella di Tutankhamon): il più costoso, sui 400 euro, è il rifacimento d’un celebre dipinto dell’Arcimboldo. Perché non è soltanto un artigiano: studia; scopre; ha delle sue teorie su molti tra gli artisti veneziani; pubblica regolarmente su prestigiose riviste d’arte, come ad esempio VeneziaCinquecento. [...] Ha lavorato con Zeffirelli; le due Santa Rosalia alte cinque metri per il ”festino” di Palermo; i due Presepi di automi, lunghi 25 metri, commissionatigli da Chirac quando era sindaco di Parigi, che ancora viaggiano per il mond; un Gulliver da due miliardi di lire in un luna-park a Tokio; il casinò che a Las Vegas ricostruisce la laguna; una bottiglia di champagne ancorata in Canal Grande, altra 30 metri; un pesce lungo 25, per una cooperativa [...] Ha lavorato al Cremlino: in tre saloni che, tra il 1997 e il ’99, Boris Eltsin, con 300 milioni di dollari, ha riportato all’opulenza dorata degli Zar, a come erano prima di Stalin; ha fornito molte maschere all’ultimo film di Stanley Kubrick, Eyes wide shut, con Nicole Kidman e Tom Cruise; a Brescia, per una messa del Papa allo stadio, in due sole settimane ha costruito un Cristo michelangiolesco alto sei metri e posto a venti dal suolo» (Fabio Isman, ”Il Messaggero” 30/3/2003).