Paola Tavella, "Amica" numero 3 pagina 278., 26 marzo 2003
Gli antichi Greci adoravano i peli sugli uomini adulti, ma li aborrivano sui ragazzini. Il vir romanus, invece, tenedeva a mimetizzarli: Plinio ha tramandato cento ricette per decolorare il pelo, fra cui una a base di «bacche di sambuco mescolate con feccia d’aceto bruciata e olio di lentisco»
Gli antichi Greci adoravano i peli sugli uomini adulti, ma li aborrivano sui ragazzini. Il vir romanus, invece, tenedeva a mimetizzarli: Plinio ha tramandato cento ricette per decolorare il pelo, fra cui una a base di «bacche di sambuco mescolate con feccia d’aceto bruciata e olio di lentisco». Tra le popolazioni del Nord gli uomini molto villosi erano considerati «prestanti e lussuriosi», quelli glabri «casti e impotenti». Per gli arabi, invece, l’uomo dal corpo peloso è tuttora considerato «un orco capace di ogni nefandezza». Fra i Sikh indiani, il pelo è un obbligo religioso: tagliarsene anche solo uno equivale a danneggiare irremediabilmente il proprio campo magnetico perdendo energia e capacità di attrarre e influenzare gli altri.