26 marzo 2003
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Shaughnessy Meghann
• . Nata a Richmond (Stati Uniti) il 13 aprile 1979. Tennista. Famosa come quella che gioca facendo ricorso all’ipnosi: «No, niente trucchi alla Giucas Casella, insomma non quel tipo d’ipnosi lì che ti fa muovere come fossi un’automa. Lei, come ormai molti atleti di diversi altri sport, ha escogitato qualcosa di meno drastico e più pratico: alcune sedute da una specialista del ramo (uno psicologo dello sport per intenderci) e un po’ di cd daascoltare la notte prima di match più importanti. Spiega: ”Sono cd che se metti su prima di andare a letto, ti mettono in testa cose piacevoli, esattamente ciò che desidero sognare per svegliarmi la mattina successiva serena, tranquilla e soprattutto carica. Passo diverso tempo ad ascoltarli e mi fanno bene”. [...] ”Non ci sono dubbi, il tennis femminile sta diventando sempre più fisico. Mi sono resa conto che se volevo competere ai grandissimi livelli dovevo fare qualcosa per migliorare”. Per questo ha deciso di andare all’Athletes Performance, il famosissimo club di fitness (frequentatoanche dal celebre giocatore di baseball Norman Garciaparra, da quello di football dei Raiders, Trace Armstrong, la calciatrice Mia Hamm e anche da Marie Pierce) diretto da Mark Verstegen a Tempe in Arizona, a un passo dacasa sua. ”I risultatisono incredibili. Tutto il mio corpo è cambiato. Sono diventata molto più forte, più veloce, più resistente alla fatica”. Così in due anni, lavorando tutti i giorni della settimana per quattro ore, ha messo su sette chili di muscoli, e da 60 è passata a 67 chilogrammi. Racconta: ” unatonnellata di lavoro. Quando non viaggio sono sempre lì ad allenarmi. Ho lavorato su tutti gli aspetti del mio fisico: flessibilità, potenza, recuperi, velocità. stato un investimento importante, perché sto vedendo i risultati. Ora so che non perderò più perché sono troppo stanca o non abbastanza veloce. E queste certezze sul fisico mi stanno dando un aiutomolto importante anche a livello mentale”. Nel 2001 Meghann Shaughnessy è arrivata a essere anche la numero 11 del mondo: l’anno in cui ha vinto due tornei ( su tre) della carriera» (Massimo Lopes Pegna, ”La Gazzetta dello Sport”, 26/3/2003).