Laura Cherubini, Il Giornale 01/05/2000, 1 maggio 2000
Aldo Busi, nella prefazione al catalogo della mostra di Enzo Cucchi aperta adesso alla galleria Poggiali&Forconi di Firenze: il perfetto artista deve innanzi tutto salvaguardare la propria autonomia creativa ”da tutte le sirene dell’organizzazione mercantile”, rinunciare al possesso di ”subconscio”, ”vita interiore”, ”anima”, come tutte le persone perbene; essere cittadino esemplare di regolatezza civile ed erariale; infatti ”il suo crimine è l’arte e non lo deve disperdere con il comune delinquere”
Aldo Busi, nella prefazione al catalogo della mostra di Enzo Cucchi aperta adesso alla galleria Poggiali&Forconi di Firenze: il perfetto artista deve innanzi tutto salvaguardare la propria autonomia creativa ”da tutte le sirene dell’organizzazione mercantile”, rinunciare al possesso di ”subconscio”, ”vita interiore”, ”anima”, come tutte le persone perbene; essere cittadino esemplare di regolatezza civile ed erariale; infatti ”il suo crimine è l’arte e non lo deve disperdere con il comune delinquere”. Infine: ”La vera forza contrattuale dell’artista sta nella certezza che la sua arte è così bella, buona e necessaria che vale la pena di alienarsi la vita fino in fondo, mero mezzo per attuare la propria opera e lasciare un segno, ineffabile e apocalittico allo stesso tempo”.