Alberto Statera, Affari & finanza 3/4/00, 3 aprile 2000
”Praticamente sepolto Cipputi e, con lui, fordismo e taylorismo, pare che la new economy insidi adesso il contabile, nobile figura professionale con cinque secoli di storia
”Praticamente sepolto Cipputi e, con lui, fordismo e taylorismo, pare che la new economy insidi adesso il contabile, nobile figura professionale con cinque secoli di storia. A dirlo non è un invasato cybermaniaco, ma Baruch Lev, un solido professore che alla Scuola di economia della New York University insegna proprio contabilità, il quale non esita a definire il sistema sempre meno affidabile. ’Inventata cinquecento anni fa dal monaco Luca Pacioli, la contabilità si basa su un principio semplicissimo: si mettono a confronto le entrate e le spese e se la corrispondenza è giusta si ottiene una cifra che indica il profitto o la perdita. Perché mai la new economy dovrebbe scardinare un sistema così genialmente semplice? Perché - spiega Lev - nella new economy il valore è sempre più costituito non da beni materiali, ma da beni intangibili, immateriali: le idee, i marchi, i metodi di lavoro, le risorse intellettuali, il cui valore nessun contabile sarà mai capace di calcolare col pallottolliere. E ormai le risorse intellettuali sono molto costose, possono produrre profitti enormi, ma possono anhche produrre niente. ’Se Lev ha ragione, oltre che su Cipputi, molte imprese risparmieranno sulle mezze maniche. Ma attenti amministratori delegati e manager, con bilanci patrimoniali pieni di voci immateriali e senza contabili, la vostra vita sarà molto meno facile”.