Antonella Olivieri, ཿIl Sole-24 Ore, 15/5/97;, 15 maggio 1997
GEMINA
La nuova Gemina vuole cedere le vecchie partecipazioni e ripartire dalla liquidità esistente (circa 215 miliardi) e da quella che sarà generata con le prossime dismissioni. L’amministratore delegato Paolo Sabatini non ha precisato su quali settori punterà ma ha escluso ipotesi legate ad attività finanziarie o del parabancario. Dubbi perché, essendo l’idea quella di replicare in piccolo Hpi, non si capisce il motivo della scissione. Probabilmente l’operazione era finalizzata alla fusione con la Marzotto.