Emanuela Audisio, ཿla Repubblica, 13/5/97;, 13 maggio 1997
Scacchi. "Sono tutti grandi i campioni sul tavolo, ma è fuori che diventano piccoli: quando hanno bisogno dei film western per rilassarsi (Kasparov), delle canzoni degli Abba per distrarsi (Karpov), quando si laureano con una tesi sul tempo libero basata sulla necessità del lavoro (ancora Karpov), quando esigono che tutti i semafori al loro passaggio diventino verdi (Fischer nel ’72 a Reykjavik), quando non vanno dal dentista perché sono convinti che quello, pagato dai nemici, gli piazzerà una microspia in bocca (sempre Fischer), quando sottopongono la scacchiera ai raggi X e sostengono che all’avversario arrivano messaggi in codice tramite lo yogurt (Korchnoi a Merano nell’81), quando al massimo dell’allegria e della pazzia dichiarano di poter lasciare un pedone di vantaggio anche a Dio (Stenits, 1894)"
Scacchi. "Sono tutti grandi i campioni sul tavolo, ma è fuori che diventano piccoli: quando hanno bisogno dei film western per rilassarsi (Kasparov), delle canzoni degli Abba per distrarsi (Karpov), quando si laureano con una tesi sul tempo libero basata sulla necessità del lavoro (ancora Karpov), quando esigono che tutti i semafori al loro passaggio diventino verdi (Fischer nel ’72 a Reykjavik), quando non vanno dal dentista perché sono convinti che quello, pagato dai nemici, gli piazzerà una microspia in bocca (sempre Fischer), quando sottopongono la scacchiera ai raggi X e sostengono che all’avversario arrivano messaggi in codice tramite lo yogurt (Korchnoi a Merano nell’81), quando al massimo dell’allegria e della pazzia dichiarano di poter lasciare un pedone di vantaggio anche a Dio (Stenits, 1894)".