Alessandra Ziniti, ཿla Repubblica 30/9/97, 30 settembre 1997
Randagi. Il consigliere provinciale di Palermo del Partito popolare, Francesco Lo Nero, ha redatto una proposta di delibera che invita i cittadini a combattere il randagismo istituendo una taglia di 50
Randagi. Il consigliere provinciale di Palermo del Partito popolare, Francesco Lo Nero, ha redatto una proposta di delibera che invita i cittadini a combattere il randagismo istituendo una taglia di 50.000 lire per ogni cane o gatto morto portato nella sede della provincia regionale di Palermo o in un altro punto di raccolta. La sua spiegazione: "Passi per gli extracomunitari, ma gli animali randagi vanno di certo abbattuti. Sapete quanto costa una sola iniezione per il vaccino antirabbia? Ben 300.000 lire. Mi pare ovvio che è molto meglio uccidere i randagi e decapitarli". Commento del presidente della sezione parlemitana della Lega nazionale per la difesa del cane: "Presenteremo una denuncia nei confronti di questo consigliere provinciale. Questa è una vera e propria istigazione al reato, visto che la legge vieta l’uccisione di animali sia domestici che randagi, salvo in caso di malattia grave ed incurabile certificata da un veterinario". La Sicilia è l’unica regione che non ha legiferato applicando la legge del ’91 contro il randagismo. A Palermo sono circa 10 mila gli animali che vivono per strada e l’unico canile municipale può ospitare solo un centinaio di randagi; le strutture private gestite da volontari mantengono quasi 900 cani.