Adriano Favole, Resti di umanità. Vita sociale del corpo dopo la morte, Editori Laterza, 24 marzo 2003
Scheletro. Tra le disposizioni testamentarie di Cesare Lombroso, quella di esporre il proprio scheletro nel Museo di Antropologia criminale da lui stesso fondato nel 1898
Scheletro. Tra le disposizioni testamentarie di Cesare Lombroso, quella di esporre il proprio scheletro nel Museo di Antropologia criminale da lui stesso fondato nel 1898. La pelle del volto, scorticato e rimodellato, con palpebre abbassate, bocca socchiusa e baffi, è immersa in un liquido dentro un’ampolla di vetro. Sulla scrivania di Lombroso è ancora esposto il cranio di un ladro calabrese, il Villella (della collezione del museo fa anche parte l’avambraccio di Lorenzo Restellini, medico chirurgo e volontario dell’esercito piemontese nelle guerre risorgimentali, immerso in un’ampolla piena di alcol).