Adriano Favole, Resti di umanità. Vita sociale del corpo dopo la morte, Editori Laterza, 24 marzo 2003
Criogenizzazione. Progressiva ibernazione del cadavere e conservazione a temperature bassissime per un periodo di tempo illimitato, nella speranza che futuri progressi della biomedicina consentano di riportare l’individuo in vita
Criogenizzazione. Progressiva ibernazione del cadavere e conservazione a temperature bassissime per un periodo di tempo illimitato, nella speranza che futuri progressi della biomedicina consentano di riportare l’individuo in vita. La procedura è attivata subito dopo il decesso: con un trattamento farmacologico il corpo è progressivamente raffreddato fino a raggiungere la temperatura di circa ”40°C (l’operazione dura 48 ore). Dopodiché, lo si immerge in un liquido ibernante, finché abbia raggiunto i ”160°C, (da mantenere costanti). Le associazioni che offrono il servizio di criogenia ibernano a richiesta l’intero cadavere o solo testa e collo, e si incaricano di stoccare il cadavere in un deposito per conservarlo a tempo indefinito (costo: 120.000 dollari, la metà per la sola testa).