Adriano Favole, Resti di umanità. Vita sociale del corpo dopo la morte, Editori Laterza, 24 marzo 2003
Dubbi. Tecniche usate nel Settecento per accertare l’avvenuta morte: si accostava una candela alle narici del defunto o si posava una coppa d’acqua sul suo torace in attesa di eventuali reazioni
Dubbi. Tecniche usate nel Settecento per accertare l’avvenuta morte: si accostava una candela alle narici del defunto o si posava una coppa d’acqua sul suo torace in attesa di eventuali reazioni. J. B. Wilson, anatomista danese operante a Parigi, nei casi più sospetti suggeriva di ricorrere "alle ferite che fannosi con gli strumenti pungenti, o taglienti, o sia col fuoco". Dall’uso di mordere i cadaveri, i termini ”becchino” e ”beccamorto”.