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 2003  marzo 20 Giovedì calendario

Sederi. Bergeret, pseudonimo del giornalista Ettore Marroni, nato a Perugia nel 1874, poi trasferito a Napoli, dove trovò moglie e assunse modi e gusti dei gentiluomini partenopei, arrivando a fare lo struscio in «impeccabile tight grigio e tuba in tinta»

Sederi. Bergeret, pseudonimo del giornalista Ettore Marroni, nato a Perugia nel 1874, poi trasferito a Napoli, dove trovò moglie e assunse modi e gusti dei gentiluomini partenopei, arrivando a fare lo struscio in «impeccabile tight grigio e tuba in tinta». Fra gli aneddoti che raccontava, Gaetano Afeltra ne ricorda «uno riguardante una bella signora incontrata nella capitale giapponese. Bergeret che, detto tra parentesi, somigliava a un giapponese nei tratti degli occhi e del viso oltre che nella bassa statura, camminando per Tokio era rimasto colpito dall’avvenenza di una signora alta e dritta, che nel portamento rivelava di essere una occidentale. La guardò ammirato, e continuò a fissarla di spalle. Sentendosi osservata, la passante si voltò. Incuriosita e lusingata, gli chiese garbatamente: ”Italiano?”. ”Sì”, rispose Bergeret. ”Napolitano?”. ”Sì”, confermò lui, stupito di tanto intuito. ”Oh”, esclamò lei con aria sognante, ”unico popolo gentile guardare sedere signore”. Era la moglie dell’ambasciatore di Svezia che, prima di essere destinato a Tokio, aveva svolto il suo incarico in Italia, dove marito e moglie amavano trascorrere lunghi soggiorni a Napoli».