Michael R. Gordon, ཿNew York Times 20/3/2003 ཿLa Vanguardia, 21/3/2003, 20 marzo 2003
Alcune guerre cominciano con un ”bang”. «Altre con qualche bombardamento, furtivi spostamenti di confine, operazioni psicologiche per minare la resistenza dell’avversario
Alcune guerre cominciano con un ”bang”. «Altre con qualche bombardamento, furtivi spostamenti di confine, operazioni psicologiche per minare la resistenza dell’avversario. Questa è cominciata con entrambi. Il colpo maggiore è arrivato dai missili Cruise lanciati dal Mar Rosso e dal Golfo Persico e dalle bombe sganciate dagli F-117 contro tre ”leadership targets” per decapitare il regime di Saddam. L’operazione ricorda l’attacco lanciato senza successo in Afghanistan dall’amministrazione Clinton per uccidere Osama bin Laden» (’New York Times”). «Se c’era qualche dubbio sul carattere personale di questa guerra, nella persona di Saddam Hussein, è stato rapidamente dissipato dal suo atipico e non del tutto inaspettato inizio» (’La Vanguardia”).