Anthony Shadid, ཿWashington Post 21/3/2003, 21 marzo 2003
Il rombo della guerra moderna scuote Bagdad. «Alle 8.50 della sera è suonata la sirena dell’allarme aereo
Il rombo della guerra moderna scuote Bagdad. «Alle 8.50 della sera è suonata la sirena dell’allarme aereo. Per quasi 20 minuti, Bagdad è stata una città sospesa. Aspettava, come stava facendo da giorni. Osservava. Poi il martello ha rotto il silenzio. Un’esplosione è rimbombata sulla capitale da sud, segnando l’inizio del secondo bombardamento del giorno. Gli allarmi delle auto hanno preso a suonare, un taxi è passato di corsa davanti alla statua di un tappeto volante, lungo il fiume Tigri. In pochi minuti, il rombo della guerra moderna ha scosso la città. Le scie della contraerea volavano nell’aria. Traccianti rossi percorrevano il cielo. Lampi guizzavano nel buio di una notte annuvolata. All’orizzonte, una rapida serie di esplosioni spediva verso l’alto luci brillanti, illuminando l’esausta capitale irachena che aveva atteso la guerra per mesi e ora ci si trovava dentro» (’Washington Post”).