ཿThe Independent, 22/3/2003, 22 marzo 2003
”Shock and awe” è il nome dato dagli Usa all’operazione di massicci bombardamenti che ha colpito Bagdad da venerdì
”Shock and awe” è il nome dato dagli Usa all’operazione di massicci bombardamenti che ha colpito Bagdad da venerdì. ”Shock” sappiamo tutti che vuol dire, ”awe” significa riverente timore, soggezione, paura, sgomento; il verbo ”to awe” si può tradurre come impaurire, sgomentare. Il quotidiano inglese ”The Independent”: «In inglese, dovunque da questa parte dell’Atalantico, la parola ”awe” è generalmente usata in modo passivo. così da quando Gibson la usò in questo modo in The Decline and the Fall of the Roman Empire. Ora Bush vi ha aggiunto la parola ”shock” e da voce passiva l’ha fatta diventare attiva. Il piano dei militari americani era quindi ”to shock and awe” gli iracheni. Noi britannici non siamo così entusiasti. In parte è un problema di correttezza grammaticale. In parte è un problema di gusto: ”awe” deve evocare un senso di reverenza, in più quello che è ”awesome”, imponente, maestoso, solenne per chi compie il gesto, è ”gruesome”, orrendo, orribile, raccapricciante, per chi lo subisce. Ma la principale obiezione è dovuta al senso di arroganza americana, per non dire ”hubris” (dal greco, alterigia, superbia, tracotanza) che l’infelice frase comunica. Se vogliamo veramente liberare gli iracheni, ”shock and awe” non è quello che dovremmo rovesciare su di loro» (’The Independent”).