24 marzo 2003
Cesare Davide, detto Dax, di anni 26. Massiccio e sorridente camionista in una ditta siderurgica di Vimodrone (Milano), cresciuto a Rozzano coi genitori e due fratelli, una figlia, di anni 5, con l’ex compagna Wendy
Cesare Davide, detto Dax, di anni 26. Massiccio e sorridente camionista in una ditta siderurgica di Vimodrone (Milano), cresciuto a Rozzano coi genitori e due fratelli, una figlia, di anni 5, con l’ex compagna Wendy. Diplomato in ragioneria, ex militante della sezione giovanile della Fiamma Tricolore, da anni era passato alla sinistra antagonista e frequentava il centro sociale ”O.r.s.o” (Officina di resistenza sociale). L’altra sera passeggiava nella zona dei Navigli insieme con tre amici. Arrivato davanti al bar Tipotà incrociò per caso Morbi Federico, di anni 29, titolare di un laboratorio di pelletteria, il fratello M., di anni 17, e il padre Morbi Giorgio, di anni 54, dipendente della società che gestisce gli aeroporti milanesi. Costoro, simpatizzanti di destra, passeggiavano insieme al loro rottweiler, Rommel. L’incontro si trasformò subito in una rissa, durante la quale il Cesare fu sgozzato con un unico passaggio di lama. Dei suoi amici, Alesi Antonino, di anni 30, ebbe otto coltellate alla schiena, Zambetta Fabio, di anni 29, fu ferito in modo meno grave. Unico a salvarsi, Melesi Guido, di anni 33: s’era fermato due passi più indietro per allacciarsi le scarpe. Alle 23 e 30 di domenica 16 in via Brioschi, angolo via Zamenhof, Milano.