Varie, 24 marzo 2003
SCHILLING
SCHILLING Arpad Cegléd (Ungheria) 1974. Regista. già considerato uno dei nomi di maggior interesse della nuova platea internazionale. A 20 firma la sua prima regia e fonda, con l’amico Gaspar Maté, un suo gruppo teatrale indipendente. Nel ’98 il suo provocatorio allestimento del Baal di Brecht, col protagonista seduto nudo tra il pubblico, fa scalpore e viene invitato prima al prestigioso Katona di Budapest e quindi al Piccolo di Milano e all’Odéon di Parigi. Tra i suoi allestimenti più applauditi, Liliom di Molnar, La casa di Bernarda Alba di Lorca, e più di recente, per le Festwochen di Berlino, una trilogia di Buchner, mentre nel dicembre 2001 debutta alla Schaubune con una singolare versione della Notte di Valpurga. «Gli hanno dato subito del genio, dell’enfant prodige, del portatore del nuovo verbo teatrale. Il violento Woyzeck nel 2002 mandò in tilt gli abbonati. [...] ”Mi interessa il rapporto tra politica e società: sono cresciuto nell’89, vivendo in diretta le mutazioni post Marx nell’Est, ricevendone un’immagine amara, anche se ci sono fallimenti in tutto il mondo”» (Maurizio Porro, ”Corriere della Sera” 24/3/2003).