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 2003  marzo 24 Lunedì calendario

Romita Pierluigi

• Torino 27 luglio 1924, Milano 23 marzo 2003. Politico. Segretario del Psdi e più volte ministro e sottosegretario. Il padre Giuseppe fu fra i fondatori della Repubblica, ministro dell’Interno, era il 1946, nel dicastero De Gasperi, durante il referendum che cassò la Monarchia. «Giovanissimo, nel 1942 aveva aderito al Partito socialista italiano. Partecipò attivamente alla Resistenza e per questo era stato insignito della Croce di guerra. Nelle complicate vicende del socialismo italiano si schierò sempre al fianco di Giuseppe Saragat e lo seguì anche quando nel 1947 il leader socialista uscì dal Psiup di Pietro Nenni con la scisisone di Palazzo Barberini e fondò quello che sarebbe diventato il Psdi. Entro in Parlamento per la prima volta nel 1958 quando fu eletto deputato e vi è rimasto per nove legislature consecutive. L’ultima volta entrò a Montecitorio nel 1992, l’ultima legislatura prima del grande crollo di Tangentopoli e del mutamento del sistema elettorale. Nel 1959 entrò anche a far parte del comitato centrale e della direzione nazionale dello Psdi. L’avvio di una carriera che lo porterà a ricoprire più volte la carica di ministro e sottosegretario. E quella di segretario del Psdi dal 1976 al 1978. La prima esperienza di governo la fece all’inizio del centrosinistra, nei primi anni 60, come sottosegretario ai Lavori pubblici nel primo e nel secondo governo Moro. Dopo diverse altre esperienza da sottosegretario, nel 1972 divenne per la prima volta ministro, alla Ricerca scientifica, nel secondo governo Andreotti. Alla guida dello Psdi arrivò nel 1976, succedendo a Saragat dimissionario, e resse la guida del partito per un biennio. Dopo tornò al dicastero della Ricerca scientifica con il governo Forlani e con il quinto governo Fanfani. Ministro per gli Affari regionali nei due governi Craxi, nel 1984 assunse il dicastero del Bilancio. Nel VI e VII governo Andreotti assunse invece l’incarico di ministro per il Coordinamento delle politiche comunitarie. Nel 1989 guidò la frazione del Psdi, l’Uds, che rispose positivamente all’appello all´unità socialista lanciato da Bettino Craxi, e aderì quindi al Psi. Sotto il simbolo del Garofano, dopo essere stato eletto nell’89 al Parlamento europeo, nel 1992 venne rieletto deputato. Aderì successivamente al processo di costruzione della ”Cosa 2” e alle Europee del 1999 firmò un appello a votare per i Ds insieme ad altri socialdemocratici come Alberto Bemporad, Filippo Caria, Ferdinando Facchiano» (’la Repubblica” 24/3/2003).