24 marzo 2003
Tags : Stan Brakhage
Brakhage Stan
• . Nato a Kansas City (Stati Uniti) il 14 gennaio 1933, morto a Victoria (Canada) il 10 marzo 2003. Regista. «Un’attività indefessa nel campo della ricerca tecnica, della sperimentazione formale, di un cinema totalmente al di fuori dello spettacolo tradizionale. I suoi film, che rientravano nella vasta area di quello che fu chiamato il ”cinema underground” e anche il ”new american cinema”, compongono una specie di pinacoteca semovente, in cui i singoli quadri, di varie dimensioni, formano un unico percorso estetico e tecnico, dalla trasformazione filmica dell’uomo e della natura in modi e forme di sottile fascino figurativo alla pura astrazione. Adottato da una ragazza nubile, aveva avuto un’infanzia e un’adolescenza nomade, e aveva trovato nelle sale cinematografiche il suo divertimento quotidiano. Ancora studente aveva realizzato i suoi primi film sperimentali, utilizzando in maniera particolare la luce. Da queste prime prove sono nati i suoi lavori maggiori, quelli in cui ha usato le tecniche più diverse, dal cinema senza macchina da presa alla pellicola graffiata, dalle distorsioni ottiche alle sovrapposizioni d’immagini. I suoi numerosissimi film (circa trecento in cinquant’anni) sono un campionario di tutte le possibilità che il cinema ha di superare i dati immediati della realtà verso una loro trasformazione poetica. Si pensi all’affascinante Anticipation of the Night (1958), alla straordinaria Art of Vision (1965) che riprende Dog Star Man (1961-64) e lo rielabora come una fuga di Bach, alle sorprendenti Scenes from Under Childhood (1968) sulla vita prenatale. Ma si pensi anche alle decine di brevi film realizzati negli ultimi anni, raggruppati per temi e soggetti, il più delle volte astratti. Una miniera di sensazioni visive che [...] rimane fra le conquiste più alte del cinema d’avanguardia mondiale» (’La Stampa” 12/3/2003).