U.Rapetto, R. Di Nunzio, L’atlante delle spie. Dall’antichità al ཿGrande Gioco a oggi, BUR., 21 marzo 2003
Thomas Edward Lawrence, più noto come Lawrence d’Arabia, scrisse oltre diecimila lettere di memorie e lesse decine di migliaia di libri: appassionato dei miti di Artù e del Graal, portava sempre con sé una copia di La morte d’Arthur di Thomas Malory
Thomas Edward Lawrence, più noto come Lawrence d’Arabia, scrisse oltre diecimila lettere di memorie e lesse decine di migliaia di libri: appassionato dei miti di Artù e del Graal, portava sempre con sé una copia di La morte d’Arthur di Thomas Malory. Pubblicò tra l’altro, The Mint, resoconto dell’esperienza nella Royal Air Force e I sette pilastri della saggezza, diario delle campagne in Arabia che ispirò il famoso film. Spinto da un amico appassionato come lui d’esoterismo, si decise a incontrare Hitler, ma il 13 maggio ’35, a bordo di una Brough Superior, tornando dall’ufficio postale dove aveva spedito un telegramma in cui comunicava la sua decisione, morì in un incidente. Immediato l’arrivo di un camion dell’Esercito che portò via lui ferito già in coma, la moto e si occupò poi di casa e documenti.