Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  marzo 18 Martedì calendario

Pubblicato in Francia "Le véritable d’Artagnan" (Il vero d’Artagnan), opera dello storico Jean-Christian Petitfils, che ha rintracciato in piena Bigorre, a nord di Tarbes, a 19 chilometri da Lourdes, un villaggio chiamato d’Artagnan

Pubblicato in Francia "Le véritable d’Artagnan" (Il vero d’Artagnan), opera dello storico Jean-Christian Petitfils, che ha rintracciato in piena Bigorre, a nord di Tarbes, a 19 chilometri da Lourdes, un villaggio chiamato d’Artagnan. Petitfils racconta «l’autentico d’Artagnan, che non affrontò Richelieu e non incontrò Buckingam perché era ancora adolescente». Settimo figlio di Bertrand de Batz-Castelmore, Charles, che aggiunse al patronimico il nome della madre (Françoise de Montesquiou, dame de d’Artagnan), nacque nel 1611 nel castello di Castlemore (che poi Robert de Montesquiou, amico di Proust, mise in vendita) e morì durante l’assedio di Maastricht nel 1673. Uomo d’armi, ufficiale dei moschettieri, donnaiolo, aveva baffi sottili, labbra delicate, sguardo sornione e lunghi capelli. Sbirro di Mazzarino, per ordine del cardinale si camuffò da gesuita per sorvegliare Nicolas Fouquet, marchese di Belle-Isle, ministro sospettato di peculato. Fu amico di Henri d’Aramits, che nel libro "Le memorie del signor d’Artagnan", scrisse di come una volta, colpito dalla solita diarrea (soffriva di disturbi intestinali), venne strappato dal letto da d’Artagnan per accompagnarlo a un duello.