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 2003  marzo 21 Venerdì calendario

Benedetto Umberto

• Patti (Messina) 11 settembre 1915, Firenze 10 marzo 2003 • «Uno dei più importanti registi radiofonici, considerato il pioniere del radiodramma [...] Si trasferì giovanissimo in Toscana, dove si laureò in Legge e dove approdò a Radio Firenze nei giorni caldi del 1944. Svolse gran parte della sua attività alla Rai, fino al 1995, ma firmò la regia di quasi cinquemila rappresentazioni, fra radiodrammi, romanzi sceneggiati, spettacoli di rivista e di lirica, tanto da ottenere nel ’71 il Premio Ondas, uno dei maggiori riconoscimenti internazionali per la radiofonia. Tra i suoi lavori più importanti, La porta chiusa di Marco Praga, Frammenti di Eugene O’Neill, Le sorelle Materassi di Aldo Palazzeschi, Resurrezione di Tolstoj. Fu anche un profondo conoscitore dell’opera di Leonardo Sciascia, di cui realizzò radiofonicamente tutti i romanzi maggiori, fra cui Il giorno della civetta; di Guy de Maupassant, proponendo letture integrali delle novelle; e di Natalia Ginzburg. Direttore per cinque anni del Piccolo Teatro della Città di Firenze, fu anche un accanito tifoso della Fiorentina, di cui fu consigliere, così come membro dell’Accademia Italiana della Cucina. [...] Dagli amici più intimi veniva chiamato ”l’Umbertone”, per la sua mole possente. [...] Ricorda Lidia Motta, ex responsabile del palinsesto di Radiodue, che per molti anni lo ha avuto come stretto collaboratore: ”Era un regista con l’orologio in testa: nelle registrazioni dei radiodrammi non sgarrava mai nei tempi. Ma soprattutto, avendo un’ampia cultura teatrale e una profonda conoscenza del mezzo radiofonico, riusciva a realizzare prodotti di altissimo livello» (Emilia Costantini, ”Corriere della Sera” 11/3/2003).