Lettere al direttore, Corriere della Sera, 28/02/2003, 28 febbraio 2003
Fiat e Ferrari. Trattative d’acquisto. A proposito dell’acquisto della Ferrari da parte della Fiat (Corriere del 25 gennaio) mi sembra interessante riassumere la trattativa tra la Fiat e l’Alfa Romeo da una parte e Ferrari dall’altra, che durò dalla fine del 1967 - dopo che la vendita alla Ford era saltata - alla fine del 1968
Fiat e Ferrari. Trattative d’acquisto. A proposito dell’acquisto della Ferrari da parte della Fiat (Corriere del 25 gennaio) mi sembra interessante riassumere la trattativa tra la Fiat e l’Alfa Romeo da una parte e Ferrari dall’altra, che durò dalla fine del 1967 - dopo che la vendita alla Ford era saltata - alla fine del 1968. Il 28 novembre 1967 l’Avvocato Agnelli incontrò a Milano il presidente dell’Alfa Romeo, Giuseppe Luraghi, a cui propose, in forma riservata, l’acquisto in comune della Ferrari. In un successivo incontro del 13 dicembre, Luraghi comunicò ad Agnelli che l’Alfa Romeo era d’accordo ad avviare e portare a conclusione la trattativa. In quell’occasione Agnelli consegnò a Luraghi una nota sulla valutazione della Ferrari, che si collocava tra i 3,8 e i 4 miliardi. Mentre continuava la trattativa congiunta, Enzo Ferrari incontrava tre volte Luraghi, una volta a Maranello il 3 aprile 1968 e una seconda volta ad Arese il 12 luglio 1968. Enzo Ferrari, dopo "aver usato parole poco lusinghiere nei confronti della Fiat" manifestò apertamente il desiderio di trattare direttamente con l’Alfa Romeo, anche perché, per ragioni storiche (era stato dipendente dell’Alfa) avrebbe preferito che fosse l’Alfa da sola ad assorbire la Ferrari, e aggiunse che "mai lui avrebbe ceduto la sua azienda alla Fiat, per sue ragioni personali" che non espresse. Luraghi, in un ulteriore incontro con Enzo Ferrari a Modena il 23 ottobre 1968 ribadì, ancora una volta a Ferrari, di non voler mancare di parola ad Agnelli, che gli aveva proposto l’acquisto in comune, e che quindi nessuna trattativa diretta, che escludesse la Fiat, era possibile. Improvvisamente, l’11 dicembre 1968 in un incontro a Milano, da Agnelli ripetutamente sollecitato, l’Avvocato comunicò a Luraghi che "la Fiat aveva deciso di acquistare da sola la Ferrari". "La dichiarazione di Agnelli - scriveva Luraghi in una nota aziendale - era talmente perentoria, che non mi è sembrato opportuno insistere perché fosse rispettato il patto da lui stesso propostomi a suo tempo, cioè di provvedere all’acquisto in comune. Credo che l’Avvocato Agnelli avrà certamente capito che con ciò volevo dire che l’Alfa Romeo si era comportata in modo perfettamente leale (respingendo le ripetute pressioni di Ferrari), più di quanto faccia ora la Fiat". Così andarono le cose quando la Fiat acquistò la Ferrari. Enrico Sala (Ex direttore commerciale dell’Alfa Romeo).