Mino Vignolo, ཿCorriere della Sera 6/3/2003, 6 marzo 2003
Toreri. Quando vide per la prima volta il suo futuro marito Luis Miguel Dominguin, Lucia Bosè lo prese per un «fanatico»
Toreri. Quando vide per la prima volta il suo futuro marito Luis Miguel Dominguin, Lucia Bosè lo prese per un «fanatico». Accadeva durante una festa in Spagna, a metà degli anni Cinquanta: l’attrice, all’apice della sua carriera, era a Madrid per girare La morte di un ciclista; il torero, anche lui al culmine della notorietà, arrivò svolazzando un mantello e un cappello a larghe tese, la sua fama di donnaiolo e la sua storia d’amore con Ava Gardner. Subito corteggiò la Bosè, forse attratto dall’aria di sufficienza che gli riservava. Nacque una «enorme passione», seguita da matrimonio civile, a Las Vegas. Lei s’adattò a vivere a Madrid, nella Spagna franchista allora molto diversa dal resto d’Europa: «Nomi come Kafka, Fitzgerald, Proust, Hemingway erano del tutto sconosciuti [...] Le donne non potevano guidare l’auto, uscire sole, portare i pantaloni. Vi era un solo decente parrucchiere per signora, ma non potevi andarci sola perché era come entrare in un bordello». Alle proibizioni del regime, s’aggiunsero quelle del marito: in casa le era vietato parlare italiano, mangiare pastasciutta, programmare un viaggio in Italia senza portarsi dietro anche una zia di Dominguin, incaricata di vigilare sulla sposa. Sempre per volere del coniuge, ma senza troppi rimpianti,abbandonò il cinema (vi fu unica eccezione, ma solo perché il regista, Buñuel, era amico del torero): «Ero molto innamorata e non mi importava. Arrivarono i figli, tre, e tenevo molto alla mia famiglia. E poi la vita non era cupa. Cultura zero, ma grandi feste». La coppia frequentò anche Franco e i suoi ministri (per essere ammessi a «corte» dovettero prima sposarsi anche in chiesa). Il generale le faceva complimenti tipo: «Come sei bella! E sei anche intelligente». Una volta aggiunse: «Non devi essere poi tanto intelligente, altrimenti non avresti sposato un torero». Il matrimonio finì tredici anni dopo, per i troppi tradimenti di lui.