ཿAnsa 6/3/2003, Carla De Girolamo, ཿPanorama 13/3/2003, 6 marzo 2003
Hussein. Barbara di Palma, 24 anni, napoletana, seconda al concorso di Miss Italia 2000, ricorda con orrore i due giorni passati a Baghdad al seguito di uno stilista napoletano che era stato invitato a presentare la sua collezione
Hussein. Barbara di Palma, 24 anni, napoletana, seconda al concorso di Miss Italia 2000, ricorda con orrore i due giorni passati a Baghdad al seguito di uno stilista napoletano che era stato invitato a presentare la sua collezione. Appena arrivata in albergo, per lei e la sua collega c’era «un sacco pieno di soldi, per le piccole spese», inviato da Uday Hussein. Poi arrivò il segretario del principe per invitarle a una festa a palazzo. Nel pomeriggio tornò con un medico, per fare i prelievi per il test hiv (obbligatori in Iraq) e pure un tampone vaginale. A cena, si scoprì che gli invitati erano solo in tre: le due modelle e Uday, «vestito in maniera oscena, giacca e pantaloni bianchi con disegni vistosi e un gilet di pelliccia tipo yeti lungo fino ai piedi». Dopo un po’ arrivarono anche le donne del suo harem, d’età compresa tra i 9 e i 60 anni, vestite di «miseri» top e gonna in maglina, «tacconi altissimi». Quella sera e la successiva Uday tentò varie volte, in più riprese, di baciare la di Palma e la sua collega, strattonandole verso di sé e pretendendo attenzioni varie. Alla fine, con un gesto di sconforto, si buttò sul divano e fece loro segno di andarsene, mostrando la sua unghia «ricoperta d’oro e diamanti».