Antonella Piperno, ཿPanorama, 20/3/2003, 20 marzo 2003
Rabbini. Sempre più diffusa tra i single la pratica dello speed date, consistente nel pagare circa 20 euro per passare la serata a conoscere una ventina di possibili partner, parlando per tre minuti con ciascuno (l’organizzatore, poi, incrocia i giudizi e, se coincidono, fornisce i numeri di telefono per incontri più approfonditi)
Rabbini. Sempre più diffusa tra i single la pratica dello speed date, consistente nel pagare circa 20 euro per passare la serata a conoscere una ventina di possibili partner, parlando per tre minuti con ciascuno (l’organizzatore, poi, incrocia i giudizi e, se coincidono, fornisce i numeri di telefono per incontri più approfonditi). Il giochino ha successo anche tra i 5 milioni di single italiani (nella fascia tra i 24 e i 44 anni, gli uomini sono 200 mila in più delle donne). La giornalista Antonella Piperno ha partecipato a una di queste serate, ascoltando approcci come: «Ciao, sono Claudio, Sagittario»; «sono architetto, mi piacciono la bellezza e l’arte. E questa è la parte più noiosa di me. Adesso ti racconto il resto: sono un avventuriero»; «vivo in una capanna sul lago di Como. Mi piace uscire alla sera, veleggiare verso il tramonto con una bottiglia di champagne gelato e due bicchieri»; «hai dei bellissimi occhi azzurri, mi ricordano quelli di mia madre, morta 8 anni fa». Pare che l’idea dello speed date sia venuta a un rabbino di Los Angeles che voleva sistemare rapidamenti scapoli e zitelle della comunità.