17 marzo 2003
Azzolini Aldo, di anni 80, tecnico in pensione, e sua moglie Filzi Lidia, di anni 77, vivevano in un piccolo condominio nel quartiere Brione, a Nord di Rovereto
Azzolini Aldo, di anni 80, tecnico in pensione, e sua moglie Filzi Lidia, di anni 77, vivevano in un piccolo condominio nel quartiere Brione, a Nord di Rovereto. Furono uccisi a botte, mentre si trovavano nei loro letti, ognuno nella propria stanza, dal loro unico figlio, Marco, di anni 47, ombroso e instabile, audiometrista nell’ospedale di Santa Maria del Carmine, assente dal lavoro da due mesi. Il fatto avvenne 15 giorni fa, ma solo venerdì i vicini si degnarono di fare un respiro più profondo degli altri e si resero conto sul pianerottolo che aleggiava un ben strano odore.