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 2003  marzo 17 Lunedì calendario

Clijsters Kim

• Bilzen (Belgio) 8 giugno 1983. Tennista. Nel 2005, 2009 e 2010 ha vinto gli Us Open (finalista nel 2003), nel 2011 gli Australian Open (finalista nel 2004), finalista al Roland Garros 2001 (sconfitta da Jennifer Capriati) e 2003 (Justine Henin) • «[...] è la brava ra gazza che saluta per prima e si fa amare da tutti, e quindi si merita persino il trionfo agli Us Open, da wild card (è la prima della storia in uno Slam), cioé senza classifica mondiale, dopo 2 anni e mezzo di stop per maternità. La prima mamma del tennis campionessa di uno Slam, da Evonne Goolagong a Wimbledon 1980. Un’impresa partita, quasi per gioco, nell’esibizione [...] per inaugurare il tetto di Wimbledon: ”Non posso crederci: appena al terzo torneo, vinco il secondo Slam. Non era nei piani. Volevo solo riprovare la sensazione di un Major. Che bello, ma che confusione. È andato tutto così in fretta [...]”. [...] Kim se n’era andata sbattendo la porta: delusa dal tennis (5 finali Slam perse su 6), ferita dal grande amore, il collega australiano Lleyton Hewitt, preoccupata per l’amatissimo papà, Leo, ex nazionale di calcio belga (morto di tumore a gennaio 2009). ”Avevo perso la motivazione. Ero arrivata a un’età che, combinata con gli infortuni, non mi faceva più concentrare al 100% sul tennis. Come donna, volevo sposarmi e fare una famiglia. E sono ben felice della scelta, [...]”. E così, da bambina prodigio, che corre e tira ”ed è meglio che non pensi”, a 26 anni, Kim è diventata il simbolo delle mam¬me che lavorano: ”Spero di essere d’ispirazione. Una donna può essere un’atleta. Ce ne sono altre [...] Ma nemmeno nei sogni più impossibili avrei immaginato di vincere uno Slam: è un gran risultato nel tennis donne, e sono felice di essere parte di questa storia”. [...]» (Vincenzo Martucci, ”La Gazzetta dello Sport” 15/9/2009) • «[...] Di talento fisico [...] ha zuppi i cromosomi:la madre è stata una ginnasta di classe, il padre Leo, calciatore, ha giocato nella nazionale belga e vinto la Coppa delle Coppe con il Malines nel’88. Ma l’agilità sulla trave e le clamorose spaccate in recupero non sono l’unica specialità di Kim. Tanto per cominciare, la fiamminga è simpaticissima. Tutti la adorano: la stampa, i fan,le colleghe. [...] Disponibile con chiunque, sempre sorridente, premurosa nel complimentare e abbracciare i vittoriosi al ritorno negli spogliatoi [...] numero 1 del mondo nel 2003; ma una numerouno in prestito, non legittimata dagli unici successi che nel tennis regalano il lasciapassare per l’immortalità, quelli negli Slam. Anzi, nelle finali dei ”majors” [...] aveva toppato per ben quattro volte: una in Australia contro Serena Williams, tre contro la sua nemesi connazionale, Justin Henin, a Parigi nel 2001, ancora a Parigi e a New York nel 2003. Un destino condiviso con Amelie Mauresmo e Marcelo Rios, gli altri unici due tennisti saliti al trono senza il battesimo di una grande vittoria. Un record scoraggiante, che le era costato una incipiente fama da irredimibile perdente. [...] Nella categoria ”brutti momenti” va inclusa anche la repentina fine della lunga love-story con Lleyton Hewitt [...] con la data del matrimonio già fissata, l’ex numero uno si è fatto beccare (secondo radio gossip) con le mani appiccicate alle curve della sciantosa francese Tatiana Golovin. Kim ha liquidato il fedifrago con rapidità e classe, ed è passata oltre. Dall’anno orribile 2004 [...] è emersa però alla grande. Kim si è ripresentata con un fisico più asciutto - dal vivo è decisamente più sexy, meno tondeggiante di un tempo, i fianchi strettamente fasciati dai completini Fila - e con un nuovo boyfriend sportivo, il cestista Usa Brian Lynch, che gioca in Belgio dopoessere transitato anche in Italia, a Scafati, nel 2003. Soprattutto Kim ha ricominciato a vincere [...]» (Stefano Semeraro, ”La Stampa” 12/9/2005) • «Nel nome della madre, Els, ex campionessa di ginnastica, Kim Clijsters è elastica, si esalta nelle spaccate per recuperare incredibili dritti e ha un’attrazione per la trave. [...] Nel nome del padre, Leo, ex calciatore, difensore del Malines, Kim è ”la più veloce in circolazione, capace di rimandarti indietro sempre unapalla in più e bravissima a far giocar male l’avversaria” (Mary Pierce) [...] Lui e mamma mi hanno detto sin dall’inizio: ”Decidi tu quale sport vuoi fare, il tennis costa, ma paghiamo volentieri purché qualsiasi cosa scelga tu la faccia col massimo impegno e passione’”. [...]» (v. m., ”La Gazzetta dello Sport” 12/9/2005) • «[...] figlia d’arte – il padre Leo, è stato difensore del Malines di calcio – che deve sempre smorzare il bel sorriso allegro e la spontaneità davanti agli sgambetti della vita. Tale è stata la finale degli Us Open 2003, quando la grande rivale di casa, Justine Henin, finì distrutta la semifinale, di sera, ma il giorno dopo correva come un grillo e dominò la partita, così come aveva fatto nell’epilogo del Roland Garros dello stesso anno. Tale è stata ancora la finale degli Australian Open 2004, quando pagò una storta a una caviglia, prima di eclissarsi [...] distrutta nel fisico dall’operazione al polso e nel morale dall’addio al collega Lleyton Hewitt, ormai alle soglie delle nozze. [...]» (Vincenzo Martucci, ”La Gazzetta dello Sport” 10/9/2005) • «Fiamminga con i muscoli di papà Leo, ex calciatore, e l’agilità di mamma Els, ginnasta da nazionale. Non fatevi ingannare dal faccione pacioso con la fossetta sul mento, uguale a quella del fidanzato Lleyton Hewitt. Kim dai riccioli biondi da angioletto e dai quadricipiti da record ama i film stile Il Gladiatore e Hurricane, canta We will rock you e come il suo fidanzato è volata in vetta più di forza che di classe. Grazie a quella grinta, al pugnetto che stringe come l’australiano fissando negli occhi le avversarie, è la dodicesima regina nella storia del ranking Wta (inaugurato nel ”75), prima belga e prima anche a spegnere le candeline da numero 1 senza aver ancora messo in bacheca un titolo dello Slam. La nuova numero 1 del mondo ha la forza di un fabbro, il dolore non le fa paura, anche se trema ancora nelle partite che contano. Non certo i tornei semplici, [...] Si è sciolta nelle semifinali dell’Australian Open, dopo essere stata in vantaggio 6-4 5- 1 con Serena, con i ”Com’on” di Hewitt nelle orecchie e gli occhi spiritati di paura. Così come è stata travolta dall’amica-rivale Justine Henin nella finale del Roland Garros. ”Non sono una che si fa abbattere dalle sconfitte – spiega Kim ”, come è logico mi fanno star male quando succede ma mi danno anche la forza per lavorare ancora più duramente per migliorarmi. Se sei competitiva, la prima cosa che vuoi è allenarti sempre più duramente”» (Marisa Poli, ”La Gazzetta dello Sport” 12/8/2003) • «Dalla scaramanzia, come ha confessato, sembra trarre linfa vitale per per il suo gioco. ”Mi piace che tutte le cose siano uguali: mangiare le stesse cose, andare a letto alla stessa ora, sedermi sulla medesima poltrona in albergo: sono maniaca di piccole azioni che mi fanno sentire bene”. E non finisce qui: dopo l’allenamento, è lei stessa a prepararsi le bevande, mentre nella nuova casa che sta facendo costruire in Belgio ha bandito tappeti e moquette, per non correre il rischio di pericolose allergie; senza contare tanti altri segreti ben custoditi, ”che non vi dico per non passare per pazza”» (Ricccardo Crivelli, ”La Gazzetta dello Sport” 16/3/2003).