Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  febbraio 22 Sabato calendario

Thomas Mann, che ricordava con chiarezza ogni letto in cui aveva dormito: «E’ un santuario di biancheria profumata, dove ci abbandoniamo inconsci, le gambe raccolte come una volta nell’oscurità dell’utero, attaccati di nuovo, come allora, al cordone ombelicale della natura da cui traiamo per vie misteriose nutrimento e rigenerazione; è un magico guscio che di giorno rimane coperto e inosservato nel suo angoletto mentre di notte ci trasporta sulle onde del mare della dimenticanza e dell’infinito»

Thomas Mann, che ricordava con chiarezza ogni letto in cui aveva dormito: «E’ un santuario di biancheria profumata, dove ci abbandoniamo inconsci, le gambe raccolte come una volta nell’oscurità dell’utero, attaccati di nuovo, come allora, al cordone ombelicale della natura da cui traiamo per vie misteriose nutrimento e rigenerazione; è un magico guscio che di giorno rimane coperto e inosservato nel suo angoletto mentre di notte ci trasporta sulle onde del mare della dimenticanza e dell’infinito».