Guglielmo Ragozzino, ཿil manifesto 4/3/2003, 4 marzo 2003
Una «guerra totale» sconvolge la grande finanza del Nord. Il 28 febbraio Unicredito ha annunciato di aver acquistato una partecipazione superiore al 2 per cento delle Generali, per un valore di almeno 600 milioni di euro
Una «guerra totale» sconvolge la grande finanza del Nord. Il 28 febbraio Unicredito ha annunciato di aver acquistato una partecipazione superiore al 2 per cento delle Generali, per un valore di almeno 600 milioni di euro. Il primo marzo le Generali hanno annunciato di avere il 2 per cento di Unicredito. Il Testo unico della finanza, la legge Draghi, regola le contese allorché si verificano, come in questo caso, partecipazioni incrociate superiori al 2 per cento: chi ha realizzato l’affondo per primo può incrementare ulteriormente la sua quota, congelando quella dell’avversario (che perde il diritto di voto sulla quota oltre il 2 per cento ed è costretto a venderla entro un anno), in questo caso ha vinto Unicredito che ha portato a termine l’operazione sei giorni prima delle Generali (20-26 febbraio). [1] Guglielmo Ragozzino sul ”manifesto”: «Se non avessimo altro da fare, quello sulle Assicurazioni generali sarebbe uno scontro finanziario tale da riempire tutte le nostre serate, come la decima o l’undicesima serie della Piovra».