Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  marzo 04 Martedì calendario

Mediobanca è governata da un patto di sindacato «che paralizza le dinamiche di governance e ingessa la partecipazione di due delle maggiori banche italiane (Banca di Roma e Unicredito) che complessivamente detengono quasi il 19 per cento del capitale della banca fondata da Enrico Cuccia

Mediobanca è governata da un patto di sindacato «che paralizza le dinamiche di governance e ingessa la partecipazione di due delle maggiori banche italiane (Banca di Roma e Unicredito) che complessivamente detengono quasi il 19 per cento del capitale della banca fondata da Enrico Cuccia. Di fatto Mediobanca è un feudo privato di Maranghi, che in più occasioni si è scontrato (vincendo) con i suoi azionisti maggiori. E’ successo per la nomina dell’ultimo presidente delle Generali, ma anche in occasione della cessione di una quota della Ferrari. Vista l’impossibilità in questa fase di modificare i rapporti di forza all’interno di Mediobanca, le grandi banche italiane sembrano aver scelto una via indiretta per sottrarre potere a Maranghi: acquisire il controllo delle Generali» (Galapagos).