Giuseppe Turani, ཿla Repubblica 2/3/2003, 2 marzo 2003
Vincenzo Maranghi, amministratore delegato di Mediobanca, è «abituato a comandare senza curarsi molto degli azionisti»: per lui «la difesa di Generali (che oggi è di fatto governata da Mediobanca) è vitale
Vincenzo Maranghi, amministratore delegato di Mediobanca, è «abituato a comandare senza curarsi molto degli azionisti»: per lui «la difesa di Generali (che oggi è di fatto governata da Mediobanca) è vitale. In pratica, il suo potere nell’istituto di piazzetta Cuccia deriva dal fatto che controlla appunto il gioiello della corona, le Generali. E la sua sarà una difesa totale, nella quale farà ricorso a tutte le astuzie della finanze e anche a tutti i trucchi. Quanto sia forte la sua trincea non si sa con precisione. Mediobanca, ufficialmente, ha il 13,6 per cento delle Generali. Ma si dice che gli alleati francesi di Maranghi, Bolloré e Bernheim (presidente della compagnia triestina), abbiano a loro volta nei mesi scorsi rastrellato azioni con un certo entusiasmo. Oggi, in conclusione, si dice che abbiano in mano, fra i francesi e Mediobanca, più del 20 per cento» (Turani).