Claudio Rendina, "la Repubblica" 2/3/2003, pagina XI della Cronaca di Roma., 2 marzo 2003
La costruzione del Colosseo iniziò con Giulio Cesare e terminò con Augusto (13 a.C.), che lo dedicò a suo nipote Caio Marcello
La costruzione del Colosseo iniziò con Giulio Cesare e terminò con Augusto (13 a.C.), che lo dedicò a suo nipote Caio Marcello. L’edificio, che aveva inglobato due piccoli templi già esistenti, poteva contenere 14 mila persone. La facciata esterna della cavea era alta 33 metri divisi in tre piani. All’interno del teatro, uno spazio semicircolare riservato all’orchestra, dietro la quale sorgeva la parete della scena. Dell’interno non è rimasto nulla grazie ai numerosi abusi edilizi che si sono susseguiti nei secoli. Il primo, nel 1100, quando la famiglia dei Fabi fece costruire sulla cavea una fortezza. Nel 1361 il Colosseo passò ai Savelli, che gli cambiarono nome in Monte Savello. Nel 1517 la fortezza fu trasformata in palazzo, al posto delle loggette del terzo piano vennero messe delle finestre. Dalla fine dell’Ottocento, inoltre, fino al 1929, le arcate del piano terra vennero occupate da piccole botteghe artigiane.