Aldo Carboni, "Il Sole-24 Ore" 2/3/2003, pagina 8., 2 marzo 2003
Alberto Gorla, di Cividale Mantovano, fabbro con il pallino dei grandi orologi da torre e da campanile del Quattro e Cinquecento
Alberto Gorla, di Cividale Mantovano, fabbro con il pallino dei grandi orologi da torre e da campanile del Quattro e Cinquecento. Alcuni esemplari celebri restaurati: l’Orologio dei pianeti del Volpaia («cosa rara e la prima che fosse mai fatta in questa maniera», secondo il Vasari), quello di Piazza delle Erbe a Mantova, quello dei Mori in Piazza San Marco a Venezia. Un centinaio in tutto quelli rimessi a nuovo (la Provincia di Bergamo forse ne farà una collezione). Il Gorla ha messo tutta la sua esperienza nel grande orologio di casa sua: due anni di lavoro per «riprodurre i ritmi delle stelle, avvicinarsi alla loro metodica perfezione. E non toccarla mai». Due automi, Leonardo e Galileo, escono da sotto il quadrante per indicare l’ora e tornano indietro dopo aver fatto un giro su se stessi.