Mirella Serri, "La Stampa" 1/3/2003, pagina 1 ("Tuttolibri")., 1 marzo 2003
Ernst Jones, seguace di Jung e amico di Freud, che descrisse la fissazione dell’uomo per il sale e la sua associazione con la fertilità
Ernst Jones, seguace di Jung e amico di Freud, che descrisse la fissazione dell’uomo per il sale e la sua associazione con la fertilità. I romani chiamavano un uomo innamorato "salx", cioè in "uno stato salato"; mentre nei Pirenei le coppie pronte al matrimonio arrivavano in chiesa con le tasche piene di sale per proteggersi dall’impotenza. Per lo stesso motivo, in Germania si cospargevano di sale le scarpe della sposa. Nell’antico Egitto i sacerdoti che erano votati al celibato guardavano al sale come a uno stimolante degli impulsi sessuali e se ne astenevano; nel Borneo, quando i cacciatori di teste tornavano a casa, per purificarsi dovevano rinunciare al sesso e al sale. E la pausa delle prostitute indiane del Bihar, note come "mogli del Dio serpente", era: niente copula e niente sale. (Mark Kurlansky, "Sale", Rizzoli)